Edilart

Fabbro

6
17/01/2017

Opere strutturali in ferro

Rnforzo solaio in legno del 1800

L’edilizia corrente della fine ‘800, primi del ‘900, faceva usuale ricorso al legno, quale materiale da costruzione per la realizzazione dei solai, impostati alle opportune quote su muri portanti in mattoni pieni. Obblighi normativi e opportunità di preservare le nuove finiture a pavimento e a soffitto, in interventi di recupero e ristrutturazione condotti su simili manufatti, impongono un loro radicale consolidamento, che ben si realizza con tecniche che prevedano l’utilizzo di connettori in acciaio (per esempio, come nelle foto che illustrano questo contributo), a rendere solidali le vecchie strutture in legno con una soletta armata sovrastante, di rinforzo, in calcestruzzo. 
Cantiere Torino.

13
11/02/2017

Ringhiere in ferro zincate

Ristrutturazione alloggi

La zincatura a caldo è il miglior processo di rivestimento superficiale dei manufatti metallici per  la protezione dell’ acciaio dalla corrosione. Tale rivestimento si ottiene per immersione in un bagno di zinco fuso alla temperatura di circa 450°C e assicura le migliori prestazioni in termini di aderenza del rivestimento al substrato dal momento che avviene una vera e propria compenetrazione tra strato di zinco e substrato di acciaio, che determina la formazione di strati continui di lega Fe-Zn. Il rivestimento di zinco è in grado di garantire una duplice protezione: •) di tipo passivo, perché separa fisicamente la superficie dell’acciaio dall’atmosfera con il semplice effetto barriera;•) di tipo attivo, perché a causa della differenza di potenziale elettrochimico tra i metalli, lo zinco opera una protezione catodica, cioè tende a “sacrificarsi”, salvaguardando ferro ed acciaio, persino in corrispondenza delle aree in cui il rivestimento di zinco è stato localmente danneggiato scoprendo piccole porzioni di ferro. Inoltre il processo ossidativo dello zinco è rallentato dalla formazione, sulla superficie, di uno strato barriera molto sottile ma compatto composto da carbonati ed ossido, che si oppone alla ulteriore corrosione degli strati superficiali sottostanti, isolando lo zinco dall’atmosfera circostante. La zincatura a caldo trova una vasta gamma di applicazioni sia nell’edilizia pubblica che in quella privata: è possibile zincare i componenti strutturali (travi in acciaio, pilastri, capriate, arcarecci), il tondino per il cemento armato di ogni tipologia e misura, ecc. Abitazioni, strutture sportive, alberghi, ponti, stazioni ferroviarie e tramviarie, metropolitane, parcheggi, stadi, ma anche articoli di finitura come balconi, ringhiere, cancelli, gazebo, tavoli, sedie, panchine, elementi di arredo urbano… Le applicazioni sono pressoché infinite. 
Cantiere Piobesi T.se (TO).